Graziella Da Gioz

L'artista che si specchia nel paesaggio

Il paesaggio del Delta del Po come luogo e tempo della riflessione.
L'idea di invitare Graziella Da Gioz a conoscere il Delta del Po e presentare poi a Cà Cornera una scelta di opere nate da questa ricerca, risale ormai ad un anno fa. Da allora l'artista ha ripetuto viaggi e ricognizioni nelle diverse stagioni e in particolari condizioni atmosferiche. Ha soggiornato, proprio qui, a Cà Cornera, e visitato i luoghi in tutte le ore
del giorno; ha potuto ascoltare i rumori della natura e anche i silenzi assoluti che, in particolari momenti, lì è possibile trovare. Soprattutto Graziella ha confrontato la sua idea del paesaggio con una diversità e complessità della natura che qui è del tutto originale essendo determinata dalla presenza del grande fiume e dei suoi affluenti. Il gioco di terra e di acqua, quella dolce e quella salata, il procedere del tempo in una luce mutevole capace di coinvolgere completamente l'artista che diventa parte, essa stessa, del paesaggio. Nella sua memoria raccoglie le immagini autentiche e anche quelle poetiche, visionarie... Poi nello studio, su carte e cartoni preparati, i pastelli scorrono leggeri e senza sosta lasciando impressa la traccia di quei passaggi di luce e di acqua, di rive fangose, di canne e di salici, di grumi materiali improvvisi e di riflessi di luce velocissimi... Il lavoro sulle lastre da incisione è del tutto originale, sia nell'approccio poetico che per le tecniche adottate. La sua cifra è tanto personale e riconoscibile, ormai anche a livello internazionale dove è richiesta sempre più di frequente la sua partecipazione.

I dipinti sono costruiti con una materia più consistente e lì si comprende che il tempo della riflessione è più lungo e meditato; le forme, i grumi, le rive richiedono momenti di attenzione e verità maggiore. Questa è una prova più impegnativa per l'artista che deve trovare l'equilibrio delicato tra tutto quello che ha visto, selezionato nella memoria, e la sintesi che impone la sua sensibilità: esporre la propria versione del tempo e del luogo, del paesaggio naturale e della sua visione. Bisogna entrare dentro la natura del “pianeta delta Po” e affrontare la prova più ardua e definitiva: la rappresentazione della verità dei luoghi. E' il passaggio in cui la memoria deve cancellare gli elementi particolari, gli
effetti speciali da bella cartolina, per esprimere di sé quello che l'esperienza della conoscenza ha fissato in modo indelebile nella sensibilità dell'artista, proprio quello specchiarsi nella natura, che è un atto semplice, ma non facile.
Marzo 2015

Laura Gavioli


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