"Qualcuno mi insegue"
Roberto Pazzi

ed. Frassinelli, 2007

Roberto Pazzi, Qualcuno mi insegue - Frassinelli 2007

nell'ambito della rassegna
Rassegna letteraria 'Pagine sul Po'

Sabato 6 ottobre 2007

dalle ore 19.00
nei rustici, a tavola

PAOLA BASSANI e SERGIO GARBATO
ne parleranno con l’autore



Uno scrittore, a passeggio ozioso per Roma, s’imbatte nella vetrina di una libreria dove è esposta, con tanto di foto in copertina, una sua autobiografia, da lui mai scritta. Fra la curiosità e lo sgomento s’impossessa del libro e si getta febbrilmente a leggere, nella quiete di Villa Borghese. Ma chi sarà l’autore misterioso di questo scherzo di cattivo gusto? Chi si è permesso di prendere il suo posto, tramando il racconto della sua esistenza come si fosse già conclusa? Affascinato eppure tremante all’idea che l’ultima pagina possa rivelargli il segreto della fine, viene raggiunto da una donna che gli si siede accanto. Colei che sembra conoscere troppe cose di lui lo distrarrà dalla sua ossessione e lo costringerà a chiudere il libro. L’amore che esploderà fra i due, mentre svelerà la straordinaria identità di lei, aiuterà lui a chiarire il senso di quello che ha cercato per tutta la vita. In questo nuovo romanzo, l’autore di Vangelo di Giuda e Conclave, memore della lezione di Borghes e di Saramago, offre un’eccelsa metafora della scrittura e insieme una struggente storia d’amore. Inquietante e coinvolgente, sincero e appassionato. Qualcuno mi insegue è forse l’opera più avvincente e generosa della maturità di Roberto Pazzi.



apparati:

Roberto PazziRoberto Pazzi, poeta, narratore e giornalista tradotto in ventiquattro lingue, vive a Ferrara. Fra le raccolte di versi Calma di vento (1987, Premio Eugenio Montale) e Talismani (2003). Ha pubblicato i seguenti romanzi: Cercando l’imperatore (1985, Premio Selezione Campiello, Premio Bergamo), La principessa e il drago (1986, finalista Premio Strega, Premio Rhegium Julii), La malattia del tempo (1987), Vangelo di Giuda (1989 Super Premio Grinzane Cavour 1990) La stanza sull’acqua (1991), Le città del dottor Malagutti (1993), Incerti di viaggio (1996, Premio Selezione Campiello e Premio Penne-Mosca), Domani sarò re (1999), La città volante (1999, Finalista premio Strega), Conclave (2001, Premio Scanno, Premio Super Flaiano, Premio Comisso, Premio Stresa, Premio Zerilli Marimò della New York University) L’erede (Premio Maria Cristina), Il signore degli occhi (2004), L’ombra del padre (2005, Premio Procida Elsa Morante). Per dodici anni penna del Corriere della Sera, oggi collabora, in Italia con Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e, all’ estero, con The New York Times.


Paola Bassani Figlia del celebre scrittore ferrarese Giorgio Bassani, è la fondatrice con il fratello Enrico della Fondazione Giorgio Bassani. E’ presidente dell’Association des Historiens de l’Art Italien a Parigi, città dove vive attualmente, e direttrice del “Bulletin” dell’Association. Ha insegnato Storia dell’arte moderna all’Università di Tours e Rennes. Specialista del’600 francese e italiano, è autrice di numerose pubblicazioni e organizzatrice di mostre relative al ‘600 soprattutto francese.


Sergio Garbato Da più di venti anni è collaboratore de "Il Resto del Carlino" e si occupa soprattutto di spettacoli, cultura, e storia locale e sugli stessi temi tiene conferenze e lezioni. Ha curato mostre ed esposizioni e pubblicato saggi su teatro, arte, musica e storia. Tiene, come relatore, conferenze e corsi di aggiornamento e formazione per conto di diversi enti e istituzioni. È stato per diversi anni consulente artistico del Teatro Sociale di Rovigo e responsabile artistico e organizzativo dell'Estate Teatrale in Polesine. Ha insegnato per più di trenta anni lingua e letteratura francese.


RECENSIONI DEL ROMANZO:

"Pazzi ha il talento di Calvino, ed è ancora più divertente."
Publisher’s Weekly

"Roberto Pazzi ha la stoffa del grande narratore."
L’Express

"Pazzi sa dare vita ad allegorie fantasiose che ricordano al lettore la magia e la forza immaginifica di Calvino."
The New York Times

"Uno scrittore onnivoro ed entusiasta, pronto sia a evadere verso il fantastico che a interrogare i grovigli della storia, quella più lontana e quella più vicina."
Giulio Ferroni

"Soltanto le nicchie vuote, gli spazi d’ombra e di mistero sono riempiti da Roberto Pazzi con le sue invenzioni sottili, sature di simboli e di idee. Esse possiedono una misura sapiente di fascino storico, di profetismo e di sacralità."
Carlo Sgorlon