
onda blu, 1968 - acquarello su cartoncino, cm 20x35
nel granaio
dal 20 dicembre 2008 al 31 gennaio 2009
Inaugurazione sabato venti dicembre duemilaotto
dalle ore diciannove
| a cura di Laura Gavioli |
presentazione di Renzo Margonari |
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intermezzi poetici e musicali con Andrea Zanella e Gildo Turolla straordinaria partecipazione di Clari Gherardi Zanella |
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ore 20 cena con i sapori del Delta, euro venticinque a persona
è gradita la prenotazione entro venerdì
Il Museo d’Arte Moderna di Gazoldo degli Ippoliti (Mn) ha dedicato a Bruna Gasparini, figlia del Po, una mostra, nell’estate scorsa, per onorare tempestivamente la figura e l’opera dell’artista a dieci anni dalla sua scomparsa. Ca’ Cornera, ancora una volta, attenta alla ricerca e alla valorizzazione dell’arte contemporanea nell’ambito padano, propone parte della mostra gazoldese ringraziando particolarmente il curatore Renzo Margonari e i famigliari dell’artista per la disponibilità e collaborazione. L’originalità della mostra sta anche nell’accentuazione che Renzo Margonari vuole dare ai caratteri della pittura di questo straordinario personaggio e alle sue origini, sin dal significativo titolo “la palude e la marina”.
Attraverso una trentina di opere, in cui le magmatiche luminose composizioni esprimono una liricità d’aver stimolato poeti come Diego Valeri e Alfonso Gatto, viene ripercorso tutto l’arco della sua produzione. Un’occasione eccezionale non solo per approfondire la conoscenza di una delle pittrici più interessanti del ‘900, ma per riflettere sui cambiamenti dell’arte del secolo appena concluso. L’immagine di Bruna Gasparini che ne deriva è quella di un’artista profondamente moderna, capace di recepire e interpretare, a partire dallo spazialismo, lo spirito nuovo del suo tempo.
Bruna Gasparini nasce a Mantova nel 1913. Giunge giovanissima a Venezia, dove coltiva le sue grandi passioni per la pittura e la poesia. Autodidatta inizia a dipingere seguendo i suggerimenti di maestri affermati come Virgilio Guidi e Arturo Martini, orientando la sua ricerca sui rapporti fra spazio-luce-materia. Espone la prima volta a Padova nel 1938 alla Mostra Universitaria Triveneta d’Arte, nel 1939 è ammessa alla XXII Biennale d’Arte di Venezia, dove si ripresenterà nel 1948 e nel 1964 con una sala allestita dall’amico Carlo Scarpa. Partecipa alle Quadriennali di Roma nel 1948 e nel 1955, anni in cui la pittrice definisce la propria grammatica pittorica avvicinandosi all’astrattismo e alle esperienze spaziali, mantenendo un ruolo assai riservato. Si susseguono importanti esposizioni e riconoscimenti in Italia e all’estero.
Ricordiamo nel 1996 la Casa del Mantegna inaugura una personale, con opere dal 1955 al 1995, introdotta in catalogo da Luca Massimo Barbero. Le ultime tele rivedono la pienezza della luce, nel giallo-oro si compendiano emozione, sentimento e rivelazione estatica della vita. Muore a Venezia nel 1998. A dieci anni dalla scomparsa il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Gazoldo degli Ippoliti onora Bruna Gasparini con una mostra antologica a cura di Renzo Margonari con opere provenienti dalla famiglia dell’artista, le stesse, in parte, esposte qui a Ca’ Cornera.
Bruna Gasparini
la palude e la marina
dipinti
dal 20 dicembre 2008 al 31 gennaio 2009
nel granaio
dalle 10,00 alle 19,00 escluso il lunedì
ingresso libero - catalogo in mostra