sabato sei settembre duemilaotto
dalle ore diciannove
nel granaio
GABOR SZENTELEKI
mosaici
a cura di LAURA GAVIOLI
nella corte
LIGI ROBERTO
PALLADIO VENEZIA E L'ISTRIA, Piazza Editore 2008
l'autrice ne parlerà con Angioletta Masiero
Interventi di
DONATA FISCHETTI, Italia Nostra
LINO SEGANTIN, FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano
In tempi di celebrazioni e festeggiamenti per il 500° anno dalla nascita di Andrea Palladio, anche noi di Ca’ Cornera desideriamo rendere omaggio al grande architetto, così presente nel territorio con la splendida villa Badoer a Fratta Polesine. Oltre a godere, qui vicino, di uno dei suoi capolavori, a noi gente del polesine è facile correre con il pensiero alla grande ed influente frequentazione del Palladio con Alvise Corner, colto mecenate e bonificatore di queste terre (1540). Ora nei rustici di Ca’ Cornera, dalle toponomastiche memorie, con la nostra solita attenzione artistico – culturale per questi luoghi vorremmo:
Chissà se Szenteleki ha letto le parole del Palladio: ”un’architettura aperta, continua, il cui soffitto è il cielo”.
Ore 21,00
cena con i sapori del Delta
euro 25,00 a persona
è gradita la prenotazione entro il venerdì
dal 6 settembre al 5 ottobre 2008
nel granaio
GABOR SZENTELEKI
dipinti
Dalle 10 alle 19 escluso il lunedì
Ingresso libero, catalogo in mostra


Ligi Roberto è nata a Cittanova d’Istria. Ha lasciato il paese d’origine nel 1946, alla fine della seconda guerra mondiale. Vive attualmente a Treviso. Le sue pubblicazioni hanno avuto grande risonanza mitteleuropea per lo spirito dei contenuti, protesi all’unione delle due sponde adriatiche e per la profonda capacità umana di travalicare i confini dell’assurdo, quanto inutile, odio etnico. Tra le varie pubblicazioni ricordiamo: Richiami del cuore (Premio Pompei 1998), Favole (Premio C. Pavese 1999), Favole 2 (2002), Istria (2003), Voci dal saliso (Premio città di Salò 2006), Riverberi Istriani (2006), Palladio Venezia e l’Istria (2008).
In questo ultimo libro l’autrice ha voluto ripercorrere la vita di Andrea Palladio, in occasione dell’anniversario dei 500 anni di nascita del grande architetto, sotto un profilo diverso, più umano con le sue debolezze e le sue virtù. Risalta la frequentazione del Palladio nelle terre d’Istria “quasi Palladio - suggerisce l’autrice - avesse trovato nel paesaggio e nell’anima dell’Istria la semplicità, la sobrietà, il rigore, la bellezza che andava cercando”.
Gabor Szenteleki nasce nel 1978 a Kormend (Ungheria). Frequenta dal 1998 al 2005 L’Accademia Ungherese di Belle Arti - Programma Regionale per giovani artisti.
Di questo ciclo di lavori, esposti a Ca’ Cornera, argomenta Adam Winter: “...Nella gran parte delle sue opere l’artista si concentra su una singola figura, interpretata come entità a se, e lo spazio che la circonda, che sia un cielo ricco di splendide nuvole o che sia un oscuro fondale, non ha che una funzione puramente delimitante: la figura occupa e riassume in sé l’intero dipinto. L’attenzione è tutta concentrata sulla persona, sulla sua fisionomia e la sua gestualità. Attraverso questo unicum egli indaga i temi dell’esistenza umana...”.
mostre personali: