
I canaroli erano i raccoglitori di canne, lavoratori poveri che si portavano questo loro mangiare lungo il fiume, riscaldandolo per giorni. Il risultato è un riso duro misto a fagioli, raschiato (come da ricetta) dal fondo della pentola.
Ingredienti per 8 persone
Mettere in acqua i fagioli per circa 12 ore. Cuocere con 1 dado, 2 cucchiai di conserva e possibilmente con un osso di crudo. Toglierli dal fuoco quando i fagioli sono ancora al dente. Aggiungere il riso e lasciare solo l'acqua sufficiente perchè i fagioli e risi galleggino. Portare il tutto in ebollizione per circa 8 minuti e continuare poi la cottura a fuoco lento mescolando spesso. Una volta cotti saltare i risi in padella, scaltrendoli leggermente, poi servirli con un filo di olio di oliva e un abbondante cucchiaio di grana.
Tempo di cottura circa 2 ore e ¼.

Lo stoccafisso è stato importato dai Veneziani nella seconda metà del '500, dopo il Concilio di Trento, dagli empori della Lega Anseatica, per consentire a tutti, anche in terra ferma, di assolvere all'obbligo dell'astinenza dalle carni nei giorni di magro. Fra i tanti modi creati dai Veneti per preparare questo pesce secco, chiamato baccalà e non "stoccafisso", quello inventato dai Veneziani è sicuramente il più elegante e raffinato, somigliando ad una gustosissima crema. Dopo quattro secoli, la preparazione continua ad avere grande successo.
Ingredienti per 10 persone
Lo stoccafisso, se secco, deve essere messo a bagno per 48 ore dopo essere stato "battuto".
Cuocere lo stoccafisso in un court-boullon senza aceto. Togliere la pelle e le spine, quindi ridurre la polpa in briciole, e sbattendo molto energicamente con un cucchiaio di legno, aggiungere l'olio "a filo". Continuare fino a quando lo stoccafisso sarà mantecato bene ed avrà assunto un bell'aspetto bianco e cremoso. Alla fine aggiungere gli altri ingredienti. Presentare su piatto di portata con crostini a parte, oppure spalmato direttamente sugli stessi.