Sara Cavallaro
Incisioni e disegni

a cura di Laura Gavioli

20130210 Sara Cavallaro, Incisioni e disegni  - Sara Cavallaro, Domine attende Po

Domine attende.. Po, 2007 puntasecca, mm. 145x195

 

Presentazione e incontro con l’artista:
domenica 24 febbraio 2013 - ore 18.00

Ogni occasione in cui si possa esibire l’originale ricerca di un artista, con opere scaturite dall’incontro con il Po, è una buona occasione.

La fantasia e le intuizioni visionarie di Sara Cavallaro, in questa rassegna di 25 lavori su carta, non solo sono in grado di affascinare noi gente del Delta ma anche chi trova emozioni nei disegni e nelle incisioni. Tra immagini d’inconscio, memoria e quotidiano si innesta la graffiante ricerca dell’artista ospite nel “Granaio” di Ca’ Cornera.

Sara Cavallaro interpreta l’arte come forma di poesia e conferma la sua sensibilità controcorrente intrecciando visioni inaspettate. Per lei l’arte è una conseguenza naturale dell’esperienza e del rapporto di mente e corpo con ciò che la circonda. In questo modo, quando crea, non pensa di fare arte, pensa piuttosto di dare forma a una visione, a una immaginazione, che la mette in sintonia con l’ambiente circostante.

Rivelatrici le sue riflessioni che accompagnano i lavori per questa mostra : “Queste incisioni, realizzate a puntasecca, sono dedicate al fiume Po, precisamente al Delta. Nel mio immaginario, visitare i luoghi del Delta, diviene la testimonianza del mio vissuto. Un’immersione in un regno abitato da esseri viventi, dove l’uomo è un ospite tollerato. Visitarlo, mi ha fatta sentire catapultata nella poesia circense di Fellini: personaggi che scompaiono nelle nebbie, nell’umidità del luogo, chiatte che trasportano carrozzoni con attrezzature pronte per lo spettacolo.

Perdere l’orientamento, in questi luoghi, mi è stato facile al punto da allentare i cardini di una vita regolata e sicura. Odori, colori, rumori di vita, batter d’ali o di rami, all’improvviso ti portano all’ascolto di antiche paure mai guarite. Ho cercato di dare forma così, ad una parte di me che vede e ascolta un Dio Pan che dimora e impera nel Delta. Perciò ho scelto la puntasecca, per meglio suggerire quei graffi nell’anima e la potenza di un Dio Po da temere e allo stesso tempo da amare: Domine, attende.. Po – Signore, proteggi il Po”

Gianpaolo Gasparetto


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