Elisabetta Gardini

Elisabetta Gardini
teatro: ha iniziato la sua carriera artistica come attrice teatrale e ha lavorato, tra gli altri, con attori del calibro di Vittorio Gasman e Giorgio Albertazzi. Dopo la maturità classica si diploma alla ‘Bottega’ di Vittorio Gassman. Raggiunge la fama nazionale con la televisione: sul piccolo schermo esordisce nel 1983, attrice giovane in uno degli ultimi appuntamenti con la ‘commedia in diretta’ della domenica pomeriggio su RAIDUE, nel 1984 conduce ‘Cartoni Magici’, un anno dopo è eletta ‘ rivelazione dell’anno’ grazie a ‘Domenica in’, e per quasi vent’anni, come conduttrice e poi come attrice, é uno dei personaggi più popolari della tv.
Il successo arriva con la tv, eppure i primi passi di Elisabetta Gardini sono tutti in teatro: innanzitutto la formazione sotto la direzione di Vittorio Gassman, il debutto (‘Frida’) con Giorgio Albertazzi in ‘Enrico IV’ di Luigi Pirandello (stagioni 1981/82 e 1982/83), nel 1994, e per due stagioni di seguito, sospende gli impegni in tv e cede all’offerta del grande regista Benno Besson: è ‘Gertrude’ in ‘Hamlet’ di William Shakespeare.
Sul palco è tornata spesso, soprattutto d’estate, quando dormivano i palinsesti televisivi, e ha abbracciato il karma di ‘Antigone’ (1989) e ‘Elettra’ (1994), la verve de ‘La bisbetica domata’ (1996) e ha indossato i panni maschili di ‘Oberon’ in ‘Sogno di una notte di mezz’estate’.
Nel 1996 riapre, dopo 44 anni, il Teatro Civico di Norcia.
Dal 1998 è anche produttrice degli spettacoli in cui recita, attraverso la società Frida srl.
Nel 1999, a luglio, fonda ad Amalfi l’Ibsen Festival e interpreta Nora, protagonista di ‘Casa di bambola’ (al Teatro greco di Taormina in agosto), l’anno dopo è Elena Alving in ‘Spettri’. Da nome in ditta e da impresario, é in cartellone all’Eliseo di Roma (2001) e in tournée in Norvegia (settembre 2000), dove ha ottenuto una straordinaria accoglienza di pubblico e di critica.
Nel 2003 con ‘La venexiana’ (repliche al teatro Valle di Roma nel 2004), co-prodotto insieme al Festival di Borgio Verezzi, tocca i più importanti siti archeologici e paesaggistici d’Italia e raccoglie, in 12 regioni, 40.000 spettatori paganti ottenendo un successo da primato, nonostante l’esiguo numero di repliche, tanto da finire nell’elenco dei maggiori incassi secondo la classifica stilata dal ‘Giornale dello Spettacolo’. Nel 2004 è al Teatro Valle di Roma.

Televisione: Durante il suo lungo cammino, soprattutto su RAIUNO, ha condotto ‘Domenica in’ (1985/86), è salita sul palco di San Remo (1984), ha inaugurato ‘Uno Mattina’ (1986/87), ha impersonato il testimonial ideale del ‘Giffoni Film Festival’ (1988/89/90/91), ha sorretto il traino al TG1 delle 13.30 animando ‘Piacere RAIUNO’ (1991), ha raggiunto l’ambito traguardo del sabato sera con ‘Europa, Europa’ (1988/1989/1990), ha per la prima volta sperimentato la seconda e la terza serata della RAI con ‘Caffè italiano’ (1992/93), ha inaugurato il Concerto di Natale in Vaticano(1993) e ha portato a oltre sei milioni la platea di ‘Donne al bivio’ (1999/2000).

Nel 1998 ha superato i dieci milioni di spettatori, record assoluto per una fiction: è la dottoressa Laura Andrei, la protagonista di ‘Una donna per amico’ (1998/1999/2000), sempre su RAIUNO.
Ha lavorato anche per RAIDUE: conduttrice per ‘Serata d’onore’ e per ‘Profondo Giallo’, attrice per ‘Caso di coscienza’.


Politica: Nel 2004 lascia il teatro e la televisione per riprendere, dopo l’esperienza con il Patto per l’Italia (1994), il suo il suo percorso politico candidandosi con Forza Italia alle Europee. Le 34.000 preferenze che raccoglie con appena 4 settimane di campagna elettorale persuadono Silvio Berlusconi a nominarla Portavoce nazionale del partito.
Alle Regionali del 2005 viene eletta consigliere regionale in Veneto, entra nella Commissione Cultura.
Alle politiche del 2006 è stata eletta in Parlamento nella circoscrizione Veneto 1. È stata membro della Giunta delle Elezioni e segretario della XII Commissione, Affari Sociali.
Dal 2008 ricopre l'incarico di europarlamentare, ripescata per il seggio lasciato libero a Strasburgo da Renato Brunetta diventato ministro.

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